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Manifestazione di protesta per la Lingua dei Segni Italiana

A Roma il 25-26-27 maggio 2011 mobilitazione della Comunità Sorda per l’approvazione del Disegno di Legge, n. 4207 già approvato al Senato

In questi giorni in cui la proposta di legge per il riconoscimento della Lingua dei Segni Italiana (LIS) è all’esame della Camera dei Deputati, i sordi di tutta Italia seguono con preoccupazione l’andamento dei lavori della XII Commissione Affari Sociali.

Di fronte a questa preoccupante situazione, in tutta Italia stanno nascendo forum di discussione ed iniziative a sostegno della LIS.

Il Gruppo “LIS SUBITO!”, il Cgsi (Comitato Giovani Sordi Italiani), il “Gruppo S.I.L.I.S. – Onlus” (Gruppo per lo Studio e l’Informazione sulla Lingua dei Segni Italiana) in collaborazione con ENS Sede Centrale, organizzano la manifestazione di protesta a Roma dal 25 maggio in poi a sostegno del Disegno di Legge, n. 4207 approvato all’unanimità in Commissione Affari Costituzionali del Senato.

Dalla lettura dei resoconti stenografici dei giorni scorsi dei lavori della Commissione e dalle audizioni di oggi, sembra infatti ormai acquisita l’idea di apportare modifiche al testo approvato al Senato.

Questo è un problema, perché in Italia per l’approvazione di una legge vige il bicameralismo perfetto. Con questo sistema un disegno di legge deve essere approvato in un identico testo in tutti e due i rami del Parlamento. Se dopo l’approvazione in uno dei due rami (nel nostro caso il Senato), il testo viene modificato dall’altro ramo (la Camera), dovrà ritornare nuovamente al Senato che lo ha esaminato per la prima volta, per essere nuovamente approvato.

Inoltre, Camera e Senato possono teoricamente continuare ad apportare modifiche al testo votato dall’altro ramo, allungando indefinitamente i tempi dell’approvazione della legge. A cause di questo macchinoso procedimento legislativo, spesso, in Italia, quando non si vuole approvare una legge, basta modificarla e farla rimbalzare tra Camera e Senato.

Ebbene, dopo tre anni di iter legislativo in Senato, in cui peraltro in testo è stato approvato all’unanimità dopo un approfondito confronto parlamentare e significative modifiche rispetto all’impianto originario, modificare il testo alla Camera equivale a metterlo su un binario morto.

Solo votando il testo già approvato dal Senato, peraltro molto equilibrato e rispettoso delle sensibilità e di tutti, segnanti (chi segna con la LIS) e oralisti, protesizzati ed impiantati (chi possiede l’impianto cocleare), sarà possibile raggiungere il traguardo.

Per raggiungere quest’obiettivo la protesta sarà così strutturata:
25 maggio – Inizio comizio dalle ore 8 alle ore 20 presso Piazza dei SS. Apostoli;
26 maggio – SIT-IN dalle 14 alle 20 presso Piazza Montecitorio;
27 maggio – SIT-IN dalle 8 alle 14 presso Piazza Montecitorio.
 


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Commenti

  1. candice  

    Non chiamateli non udenti. Loro sono sordi. Hanno lottato molto per fare riconoscere la legge n. 95/2006, sulla terminologia di "sordo". Grazie !

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